Home Notizie Fonsai passa a Unipol, Ligresti resta
Fonsai passa a Unipol, Ligresti resta PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Gennaio 2012 09:36

IL CORRIERE DELLA SERA

29/01/2012

di Sergio Bocconi
MILANO — Accordo fatto dunque fra Unipol e i Ligresti. L'architettura dell'operazione è confermata: il gruppo bolognese acquisisce il controllo di Premafin sottoscrivendo un aumento di capitale riservato fino a 400 milioni, e la holding che controlla il 35% di Fonsai utilizza le risorse per partecipare pro-quota all'aumento della compagnia, più alto del previsto e pari a 1,1 miliardi. La capogruppo Unipol si ricapitalizza per la stessa cifra e infine si procede alle fusione a quattro che darà vita al maxipolo assicurativo da 20 miliardi di premi. L'intera operazione è subordinata per Unipol all'esenzione dall'Opa in relazione al fatto che gli interventi su Premafin e Fonsai si configurano come salvataggi.

Rispetto agli accordi non vincolanti firmati inizialmente Unipol non interviene più dunque acquistando il 51% di Premafin dai Ligresti e lanciando l'Opa sul capitale restante. E non è più previsto il patto di non concorrenza in virtù del quale era stato fissato un versamento a Salvatore e ai tre figli di 14 milioni complessivi. La famiglia resta invece azionista di Premafin con una quota minima, considerata la forte diluizione. La loro partecipazione finale dipende da quale sarà il prezzo dell'aumento, che verrà determinato dall'esame di un perito ma con una soglia massima per consentire a Unipol di detenere il controllo della holding anche nelle assemblee straordinarie, quindi pari ai due terzi del capitale, requisito essenziale visto che si dovrà procedere alle fusioni. Nella nota Unipol diffusa in tarda serata si legge poi che, sottoscritto l'aumento Premafin e passato il controllo a Bologna, si procederà alle «dimissioni degli amministratori attualmente in carica e le relative manleve». E che già nei prossimi giorni le società avvieranno un tavolo tecnico per negoziare i dettagli del progetto di integrazione e fusione.

Secondo la tempistica prevista in febbraio la capogruppo Unipol convoca l'assemblea per l'aumento fino a 1,1 miliardi; in marzo i board di Premafin, Fonsai, Milano e Unipol assicurazioni approvano le fusioni; in maggio Unipol e Fonsai effettuano i rispettivi aumenti di capitale e l'assemblea Premafin dà l'ok al proprio rafforzamento. L'obiettivo è completare il progetto di integrazione entro il 2012.
La maratona dei consigli iniziata sabato è proseguita ieri per l'intera giornata: a partire per primi sono stati i board di Unipol, della controllante Finsoe e di Premafin, mentre in serata si è concluso quello di Fonsai. La famiglia Ligresti, prima del consiglio della holding, si è riunita presso lo studio Chiomenti, che assiste legalmente Unipol, con Gerardo Braggiotti, numero uno di banca Leonardo, advisor di Premafin e Sinergia. All'incontro era presente anche Massimo Pini. Al termine Salvatore Ligresti ha detto ai cronisti: «Qui continua ancora, non si finisce mai...». Il figlio Paolo ha invece confermato che l'operazione prevede l'aumento riservato in Premafin. E ha aggiunto che nello studio Chiomenti sono state «viste le bozze. Poi ci sono questioni che stanno vedendo i legali». La firma sarebbe dunque arrivata «dopo i consigli».

Mentre il board di Unipol e Finsoe a Bologna stava concludendo i lavori, la maratona a Milano è proseguita con Premafin. Entrando nella sede della holding, Fausto Rapisarda, legale da sempre vicino ai Ligresti, ha sottolineato che «Unipol ha approvato l'accordo. Si farà carico dell'aumento di capitale Premafin». In Premafin è entrato anche l'avvocato Giuseppe Lombardi, advisor legale della famiglia. Più o meno contemporaneamente è cominciato il consiglio di Fonsai. Dopo la due diligence e il riesame del preconsuntivo le perdite sono salite dai 925 milioni della stima effettuata a fine dicembre a 1,3 miliardi. Di conseguenza anche l'aumento di capitale è stato adeguato rispetto al range di 600-750 milioni prima deliberato: l'operazione sarà pari a 1,1 miliardi.

 

In programmazione

Sondaggi

A tuo giudizio l'ISVAP, oltre ad incassare le quote annuali, tutela in qualche modo i periti assicurativi?
 

Login



Password dimenticata?
Nome utente dimenticato?

Chi è online

 4 visitatori online