| Il danno da fermo |
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| Venerdì 03 Settembre 2010 14:33 | |||
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GDOWEB.IT 03/09/2010 Il danno da fermo: è probabile che abbiate sentito già questa espressione, magari usata dal vostro agente di fiducia o l’abbiate letta in qualche contratto rc auto. Di cosa si tratta? Il danno da fermo è una delle eventualità alle quali può andare incontro un assicurato, qualora sia occorso un sinistro al veicolo guidato. Avere le idee più chiare in proposito ci potrà servire nel momento in cui dovessimo decidere di inserire tale clausola all’interno del contratto di assicurazione, qualora non fosse già compresa. Il danno da fermo prevede un ulteriore costo per l’assicurato, che va a sommarsi a quello già subito con l’incidente. Il danno da fermo si divide in due diverse tipologie: il danno da fermo tecnico e il danno da fermo effettivo. Con la prima formula si specifica che il veicolo è impossibilitato a circolare poiché è in riparazione; con la seconda formula, invece, si indica tutto il tempo durante il quale il mezzo non può muoversi, sempre a causa dell’incidente subito, ma non limitandosi al periodo di riparazione. Tuttavia, la casistica sopra esplicitata serve in sostanza a calcolare le modalità di risarcimento. Ma non basta dichiarare che il proprio autoveicolo è impossibilitato a circolare per ottenere il rimborso: bisogna anche dimostrare la perdita economica corrispondente, poiché il semplice essere stati coinvolti in un sinistro non costituisce di per sé motivo per inoltrare tale domanda di copertura.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 10:28 |



